E’ una pianta erbacea perenne, la pianta non possiede fusto, ha solo uno o più scapi senza foglie alti fino a 30 cm, che portano al loro apice l'infiorescenza. L’infiorescenza è una spiga composta da numerosi fiori.
Componenti attivi principali
Principi attivi: mucillagini, sostanze amare, tannini e il glucoside aucubina. Le foglie della Piantaggine hanno valida applicazione come astringenti intestinali nelle diarree, stimolano blandamente la diuresi e leniscono il mal di gola e le infiammazioni delle mucose orali. Per uso esterno, sotto forma di decotto o di cataplasma, esse esercitano un’azione antinfiammatoria e antipruriginosa che è utile in particolare per le tracheiti e le gengiviti, per le piccole ustioni, per fenomeni acneici e per le punture di insetti. I semi agiscono come regolatori intestinali e decongestionanti nelle infiammazioni intestinali e bronchiali.
Attività e impiego
USO INTERNO – le foglie
Per disturbi intestinali, tosse e mal di gola.
Infuso – 3 g in 100 ml di acqua. Due - tre tazzine al giorno. Succo – Tre cucchiai al giorno.
USO ESTERNO – le foglie
Per tutte le infiammazioni della pelle e delle mucose, scottature e punture di insetti.
Infuso (o decotto) – 5 g in 100 ml di acqua. Fare sciacqui, gargarismi, lavaggi, applicare compresse sulle parti interessate.
USO INTERNO – i semi
Come antinfiammatorio ed emolliente delle mucose della bocca e dell’intestino.
Decotto – 5 g in 100 ml di acqua. Una tazza prima di coricarsi.
USO COSMETICO
Gli estratti acquosi di Piantaggine hanno nette proprietà idratanti cutanee e vengono impiegati in maschere e creme per rinormalizzare le pelli secche e parzialmente disidratate.
Erboristeria
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